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PADOVA E LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Data: 20/09/2020 - PADOVA

Pullman + Pranzo + Ingressi e Visite Guidate € 100,00

Partenza al mattino dai luoghi convenuti. Soste durante il percorso, arrivo a Padova. Incontro con la guida ed inizio della visita. Prato della Valle, uno dei simboli di Padova, è una grande piazza ellittica che, oltre ad essere la maggiore piazza padovana, è una delle più grandi d’Europa (88620 mq), seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. La piazza è in realtà un grande spazio monumentale caratterizzato da un’isola verde centrale, chiamata Isola Memmia, in onore del podestà che commissionò i lavori, circondata da un canale ornato da un doppio basamento di statue numerate di celebri personaggi. La Basilica di Sant’Antonio da Padova fu iniziata nel 1232, un anno dopo la morte del santo, per ospitare il suo sepolcro. L’aspetto attuale, con la facciata romanica, gli archi rampanti e le cupole in stile bizantino, risale al XIII sec. L’altare maggiore è adornato da sette sculture di Donatello. La sede storica dell’Università di Padova, un ateneo prestigioso che ospitò personaggi illustri, come Galileo, Copernico, Papa Sisto IV, Stefan I Bathory (re di Polonia), Ippolito Nievo, Giovanni Battista Morgagni (fondatore dell’anatomia patologica) e William Harvey (che con quanto appreso nel corso dei suoi studi a Padova scoprì la circolazione del sangue), sorge al centro della città tra il Caffè Pedrocchi e il Municipio. Viene popolarmente chiamata il Bo perchè realizzata inglobando un antico albergo che aveva appunto il bue come insegna (hospitium bovis) trovandosi accanto ad alcune macellerie.

Pranzo in ristorante riservato.

Nel pomeriggio visita guidata alla Cappella degli Scrovegni. Per diffondere nell’immaginario collettivo una considerazione assolutamente positiva di se’, il ricco banchiere padovano Enrico Scrovegni nel 1300 acquista la zona dell’Arena Romana, per costruire il suo palazzo e una cappella dedicata alla Beata Vergine in suffragio dell’anima sua e di suo padre Reginaldo, l’usuraio ricordato da Dante nel Canto XVII dell’Inferno. L’intera decorazione è considerata uno dei massimi capolavori dell’arte di tutti i tempi.
Dopo aver visto Giotto e la sua scuola all’opera nella Basilica di Sant’Antonio, lo Scrovegni gli commissionò la decorazione murale della cappella (1303 al 1305). La Chiesa degli Eremitani, antichissima sede agostiniana, famosa per la Cappella Ovetari, uno dei capolavori del Mantegna. La chiesa, iniziata nelle forme attuali nel 1276 su precedenti antichissime strutture, è dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, ma è tradizionalmente conosciuta come degli Eremitani in quanto l’annesso convento con foresteria, che oggi ospita il Museo Civico agli Eremitani, era meta dei pellegrini di passaggio.

Al termine della visita guidata, ritrovo del gruppo  partenza per il rientro.

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